IndiceCapitolo 7: Varie (V5.05)

Questa sezione estende il «ciclo minimo della coscienza» — sentire, trattenere, scegliere e favorire il proprio interesse — dalla singola membrana alle forme più semplici di neurone e alle prime reti nervose. Mostriamo come una differenza scritta localmente sulla membrana possa trasformarsi in un messaggio che viaggia, si combina con altri segnali e apprende.


I. Dalle membrane che sentono e scelgono alle membrane eccitabili

Una cellula sa già scrivere le differenze esterne — luce, stimoli chimici o meccanici — nella tensione e nel controllo dei canali di membrana, conservare una traccia breve e orientare la risposta successiva. Quando compaiono combinazioni efficaci di canali ionici voltaggio-dipendenti, un piccolo trigger locale apre i canali in sequenza lungo la membrana. Nasce così un’onda di «gating» che si propaga, equivalente a un’onda accoppiata di tensione + flusso che corre sulla superficie. Questa è l’eccitabilità: trasforma il «sentire da vicino» in un messaggio capace di andare lontano. Molte cellule isolate e organismi pluricellulari privi di sistema nervoso — per esempio le spugne — conducono questi «comandi di superficie» su ampie lamine epiteliali. Nella Teoria dei Filamenti di Energia (EFT), l’onda è un «increspamento di tensione» che si passa di zona in zona; quanto migliore è il ritorno elastico e la «ricetta» dei canali, tanto più rapida e stabile è la conduzione.


II. Dal coro di tutta la lamina al passaggio di cellula in cellula

Con la multicellularità sorge una domanda: come supera il segnale il confine tra cellule?

Esempi: nelle spugne, onde di calcio e onde elettriche sincronizzano contrazioni a scala corporea; nelle amebe sociali e nei muffi mucillaginosi, onde chimiche coordinano migrazione e decisione collettiva. Nel linguaggio della Teoria dei Filamenti di Energia (EFT), questi contatti sono isole sotto-critiche dove la soglia è più bassa e il passaggio del segnale risulta più agevole.


III. Il primo «nervo»: polarizzazione cellulare e contatti direzionati

Quando una classe di cellule separa stabilmente il lato che riceve dal lato che invia, la trasmissione lascia la superficie e diventa linea. Ramificazioni di tipo dendrite si specializzano nell’ingresso; cavi di tipo assone nella trasmissione in uscita.

Cambiamenti chiave: una polarizzazione geometrica di canali, citoscheletro e vescicole impone una direzione interna «ricevere–elaborare–inviare»; fasce assonali confinano l’onda eccitatoria in una pista dedicata con organizzazione di tensione più «stretta», aumentando portata e affidabilità; terminali specializzati formano sinapsi chimiche o elettriche, veri trampolini a basso soglia riutilizzabili. In rami evolutivi antichi — ctenofori, cnidari come meduse e anemoni, e idre — compaiono neuroni sparsi e reti diffuse capaci di predazione, fuga e contrazioni globali. Alcune linee potrebbero aver evoluto i neuroni in modo indipendente, a conferma che «polarizzazione + contatto» è una via fisicamente accessibile. Nella Teoria dei Filamenti di Energia (EFT), l’assone è un tracciato ad alta tensione; la sinapsi è una sotto-criticità locale controllata che trasforma la «ritenzione» in «selezione apprendibile».


IV. Dalle reti diffuse ai circuiti semplici

Una rete introduce incroci, anelli e percorsi, abilitando amplificazione, inibizione, temporizzazione e instradamento.

Secondo la Teoria dei Filamenti di Energia (EFT), la risonanza ripetuta «tende più filamento» nel giunto e abbassa la soglia; il lungo disuso «restituisce filamento» e la rialza. La memoria diventa un paesaggio di soglie visibile e rimodellabile.


V. Perché allungare cavi, aggiungere guaine e stratificare

Con corpi più grandi e comportamenti più complessi, dominano tre scelte ingegneristiche:

La Teoria dei Filamenti di Energia (EFT) interpreta tutto ciò come una riscultura del rilievo di tensione e della geometria dei canali: raddrizzare la strada, addolcire la pendenza e regolare le soglie delle stazioni per far passare dove conviene e bloccare altrove.


VI. Vignette naturali: gradini visibili nel vivente


VII. Una frase per allineare la Teoria dei Filamenti di Energia e l’approccio classico


VIII. In sintesi: cinque gradini dal ciclo alla rete

Da qui, la coscienza non è più soltanto il ciclo minimo che sente e sceglie: diventa una rete che integra molte fonti, ricorda il passato e anticipa il prossimo battito. Il punto di partenza è semplice — una membrana riscrivibile. Il risultato finale lo è altrettanto — una mappa di soglie scolpita dalla pratica prolungata.


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Attribuzione (consigliata): Autore: 屠广林|Opera: «Teoria del filamento di energia»|Fonte: energyfilament.org|Licenza: CC BY 4.0
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Info versione: Prima pubblicazione: 2025-11-11 | Versione corrente: v6.0+5.05