Teoria del filamento di energia | Energy Filament Theory
Cosmologia dell’evoluzione di rilassamento
— Osservazione partecipativa, reinterpretazione dello spostamento verso il rosso, Piedistallo oscuro e struttura cosmica
Serie «Il manuale EFT dei meccanismi sottostanti dell’universo» · Volume 6
Autore: Guanglin Tu
ORCID: 0009-0003-7659-6138 · DOI dell’opera originale: 10.5281/zenodo.18757546 · Versione: EFT 7.0
Informazioni sul copyright e sulla versione
Titolo: Cosmologia dell’evoluzione di rilassamento — Osservazione partecipativa, reinterpretazione dello spostamento verso il rosso, Piedistallo oscuro e struttura cosmica
Serie: «Il manuale EFT dei meccanismi sottostanti dell’universo» · Volume 6
Autore: Guanglin Tu
Nome della teoria: Teoria del filamento di energia (Energy Filament Theory, EFT)
Versione: EFT 7.0
DOI dell’opera originale: 10.5281/zenodo.18757546
DOI di accesso allo studio: 10.5281/zenodo.18517411
DOI della base di conoscenza strutturata: 10.5281/zenodo.18853200
ORCID: 0009-0003-7659-6138
Edizione ufficialmente consigliata per le citazioni: versione PDF
ISBN della versione ufficiale raccomandata per la citazione (PDF): 978-1-972701-05-8
Licenza: CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)
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Dedico la collana «Il manuale EFT dei meccanismi sottostanti dell’universo»
ai figli che non ho mai dimenticato: Yiyi e Tutu
Negli anni che verrannocontinuerò a interrogare la verità dell’universo, cercando dove siate andati
Indice
Sezioni
- 6.0 Panoramica essenziale dell’EFT e introduzione al volume
- 6.1 Osservazione partecipativa: leggiamo sempre l’universo dall’interno
- 6.2 Perché i celebri problemi cosmici compaiono a grappoli: non un catalogo di anomalie, ma una reazione di stress della vecchia visione cosmologica
- 6.3 CMB e coerenza dell’orizzonte: perché la “lastra” che leggiamo non deve rimandare automaticamente all’inflazione
- 6.4 Macchia fredda, asimmetria emisferica e allineamento dei multipoli di basso ordine: perché i residui direzionali non vanno trattati subito come capricci statistici
- 6.5 Buchi neri precoci, quasar e polarizzazioni raggruppate: quando “troppo presto, troppo luminoso, troppo ordinato” diventa un’impronta delle condizioni operative
- 6.6 Litio-7 e antimateria: quando il libro mastro chimico primordiale viene tradotto male dalla linea di base moderna
- 6.7 L’impegno minimo del paradigma della materia oscura: deve spiegare insieme dinamica, lensing gravitazionale e formazione delle strutture
- 6.8 Curve di rotazione e due relazioni strette: come la trazione aggiuntiva nasce da una superficie di pendenza statistica
- 6.9 Lensing gravitazionale: dinamica e immagine devono essere spiegate dalla stessa mappa di base
- 6.10 Fondo radio cosmico e radiazione non termica: il doppio effetto del mondo degli stati filamentari di breve durata
- 6.11 Fusioni di ammassi: quattro fenomeni correlati e “prima il rumore, poi la trazione”
- 6.12 Come prende forma la struttura cosmica: le tessiture vorticose formano dischi, le striature lineari formano reti
- 6.13 I tre pilastri della cosmologia dell’espansione: che cosa stiamo davvero sfidando
- 6.14 L’asse dello Spostamento verso il rosso: TPR legge le epoche, non lo spazio che si allunga
- 6.15 Perché il TPR non è “luce stanca”: calibrazione alle estremità e perdita lungo il percorso non sono la stessa cosa
- 6.16 Disallineamento dello Spostamento verso il rosso nei sistemi vicini: differenza di tensione alla sorgente, non magia del percorso
- 6.17 Distorsioni nello spazio dello Spostamento verso il rosso: un effetto di organizzazione della velocità lungo la linea di vista, non un’esclusiva del campo di velocità dell’espansione
- 6.18 L’apparenza di “accelerazione” delle supernove: riscrivere le candele standard da righelli geometrici puri a letture calibrate
- 6.19 Origine comune dei righelli di misura e degli orologi: la cosmologia non è una metrologia dall’esterno (e una rilettura dei numeri cosmici)
- 6.20 Indizi spazio-temporali dell’evoluzione cosmica: dieci indizi puntano verso lo stesso aggiornamento cognitivo
- 6.21 Sintesi del volume: sfidare la cosmologia dell’espansione con un percorso progressivo